11 luoghi insoliti da visitare a Torino, Milano, Roma e Napoli (a pochi passi dalla stazione)

da Andrea De Clementi, il 30 gennaio 2018 | Aggiungi commento

Pasqua si avvicina e in molti starete sicuramente pensando a dove trascorrere qualche giorno di relax. Per quelli di voi che hanno deciso di partire in treno alla scoperta delle principali città italiane, abbiamo pensato di stilare una lista di alcuni dei posti più insoliti da visitare. Che decidiate di partire soltanto per il weekend oppure per una vacanza un po’ più lunga, speriamo che questi suggerimenti possano esservi utili per scegliere la vostra destinazione. Ah, quasi ci dimenticavamo: tutti i luoghi proposti si trovano nelle vicinanze di una stazione ferroviaria, quindi potrete visitarli comodamente a piedi appena scesi dal vostro treno.

Torino

Se siete in partenza per il capoluogo piemontese, è molto probabile che il vostro treno abbia come capolinea la stazione di Torino Porta Nuova. Da qui potrete raggiungere in pochi minuti i principali punti di interesse della città, ma anche alcuni dei luoghi meno conosciuti della prima capitale d’Italia. Qualche esempio? Eccone tre.

Il palazzo “Fetta di polenta”

Avete presente il Flatiron Building, lo strettissimo palazzo che si trova sulla 5th Avenue di New York? Il suo nome originale è Fuller Building, ma immediatamente dopo la sua costruzione i newyorkesi lo soprannominarono “Flatiron”  (letteralmente “ferro da stiro”) per via della sua forma appuntita, che nella parte più stretta misura soltanto 2 metri. Perché ve lo stiamo dicendo? Perché a Torino è possibile ammirare una sorta di “Flatiron in miniatura”. A differenza degli americani tuttavia, nel trovargli un soprannome i torinesi si sono ispirati piuttosto alla tradizione culinaria: l’edificio è infatti soprannominato “palazzo Fetta di polenta”, il motivo ovviamente non ha bisogno di essere spiegato.
L’edificio fu costruito intorno al 1840 per volontà dei marchesi di Barolo e venne progettato da Alessandro Antonelli, l’architetto che qualche anno più tardi diede il nome alla più celebre Mole Antonelliana. Il palazzo è caratterizzato da una particolare forma trapezoidale e il suo lato più corto misura soltanto 54cm! Per ammirare questa piccola meraviglia architettonica non dovrete fare altro che dirigervi all’angolo tra Corso S. Maurizio e Via Giulia di Barolo.

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Questa facciata del palazzo è davvero stretta, ma nulla in confronto a quella che si trova sul lato opposto.

Il Balon

Se siete amanti dell’antiquariato e degli oggetti vintage, se collezionate oggetti antichi o se siete semplicemente alla ricerca di curiosità varie, allora una visita al Balon è d’obbligo.
Il Balon è il mercato delle pulci che dal 1857 anima il quartiere di Porta Palazzo. Oltre 250 espositori e più di 50 negozi, tra i quali potete trovare ogni sorta di oggetto: mobili antichi e vecchi giocattoli, ma anche vestiti e oggetti vintage, libri usati, dischi in vinile e molto altro, tutto per pochi euro. Naturalmente non mancano le trattorie, dove potete gustare i piatti della cucina tipica piemontese a prezzi davvero modici. Il Balon si tiene ogni sabato tra le vie Borgo Dora, Lanino, Mameli e Canale Molassi. E questo non fosse abbastanza, sappiate che ogni terza domenica del mese potrete gustarvi un giro al Gran Balon, ancora più grande e con molta più scelta di pezzi d’antiquariato.

macchina da scrivere in un mercato delle pulci a Torino

Qualche esempio di oggetti che potete trovare al Balon. La polvere è compresa nel prezzo.

The Number 6

Viene considerata da molti la casa più bella del mondo ed è stata eletta miglior ristrutturazione del 2015 dal prestigioso sito di architettura americano ArchDaily, il quale ha assegnato al progetto il premio Building of the Year. Stiamo parlando di The Number 6, ossia il progetto di ristrutturazione del palazzo Valperga Galleani in via Alfieri 6.
L’edificio fu realizzato nel 1663 da Maurizio Valperga ed ampliato verso la fine del secolo successivo. L’intervento di ristrutturazione ha trasformato questo palazzo barocco in un condominio all’avanguardia, dove gli affreschi, gli stucchi e i bassorilievi originali convivono oggi con elementi contemporanei come vetro, cemento a vista, resine e giardini  pensili. Il cortile ospita inoltre le installazioni dell’artista Richi Ferrero.
L’edificio ospita oggi 36 appartamenti, oltre al cortile è possibile visitare il piano nobile del palazzo, le cui stanze affrescate ospitano numerose opere d’arte e di design.

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Il cortile di The Number 6, in classico stile barocco.

Milano

Dite la verità, quante volte siete stati a Milano e vi siete ritrovati ad entrare e uscire dai negozi affollati di Corso Vittorio Emanuele II, a scattare un selfie davanti al Duomo o ad ammirare le vetrine dei negozi di lusso in via Montenapoleone. Ecco allora qualche suggerimento che vi permetterà di scoprire zone di Milano che mai avreste pensato di visitare, e luoghi che vi permetteranno di osservare la città da una prospettiva totalmente nuova.

Il naviglio della Martesana

Il quartiere dei Navigli, nella zona di Porta Genova e Porta Ticinese, è oggi uno dei luoghi più frequentati del capoluogo lombardo e punto nevralgico della vita notturna milanese. Molto meno frequentato, ma non per questo meno attraente, è il Naviglio della Martesana, anche noto come il Naviglio Piccolo, che si estende per una lunghezza di 38 km e che collega Milano al fiume Adda. Fu costruito a partire dal 1475 per volontà di Francesco Sforza e venne completato in soli 3 anni. Sembra che alla progettazione del naviglio abbia partecipato anche Leonardo da Vinci.
Oggi il naviglio della Martesana è interamente costeggiato da una pista ciclabile che dal centro di Milano consente addirittura di raggiungere l’Adda, per poi proseguire fino a Lecco. Naturalmente non ci aspettiamo che la percorriate per intero, ma vi consigliamo comunque di passeggiare per qualche chilometro lontano dal caos cittadino. Potete raggiungere il Naviglio della Martesana in pochi minuti partendo dalla stazione di Milano Centrale, camminando lungo Via Melchiorre Gioia fino al Giardino Cassina de Pomm.

Naviglio della martesana milano

Arrivati qui vi starete chiedendo che fine ha fatto Milano.

La Torre Branca

Se Torino ha il suo piccolo Flatiron Building, Milano non poteva essere da meno: in questo caso stiamo parlando della Torre Branca, che si può considerare a tutti gli effetti una “piccola Torre Eiffel”.
Progettata in occasione della V mostra Triennale del 1933, la torre venne innalzata a tempo di record, in sole “68 giornate lavorative”. Interamente costruita con tubi di acciaio Dalmine, la torre, inizialmente chiamata Torre Littoria, ha un’altezza di 108,6 metri. Nel 1972 divenne venne dichiarata inagibile e fu resa inaccessibile fino al 2002, anno in cui fu riaperta a a seguito di un’importante ristrutturazione ad opera della società Fratelli Branca, di cui oggi la torre porta il nome.
Le visite alla Torre Branca si effettuano il lunedì, il mercoledì e il venerdì e vanno prenotate sul sito ufficiale. Per ammirarla vi basterà raggiungere il Parco Sempione, a pochissime centinaia di metri dalla stazione di Milano Cadorna.

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Non è proprio la torre Eiffel diciamo, ma si difende.

Il Belvedere di Palazzo Lombardia

La Torre Branca è un ottimo posto per ammirare Milano dall’alto, ma ci sono altri punti dai quali è possibile godere di una prospettiva altrettanto bella. Il più famoso di tutti è naturalmente la sommità del Duomo di Milano,  che offre una vista quasi a 360° sulla città. Esiste però un luogo meno conosciuto che permette di osservare la città dall’alto: si tratta di Palazzo Lombardia, sede della Giunta Regionale. All’ultimo piano del palazzo (il 39° per la precisione) si trova il belvedere, che con i suoi 160 metri di altezza offre una vista de tutto spettacolare. Non solo sulla città: nelle giornate più limpide è possibile infatti estendere lo sguardo fino alle Alpi.
Palazzo Lombardia si trova a pochissime centinaia di metri dalla stazione Porta Garibaldi. Il Belvedere è accessibile gratuitamente tutte le domeniche fino al 25 febbraio 2018, le aperture successive saranno comunicate qui.

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Il 39° piano di Palazzo Lombardia. La vista non ve la mostriamo per non rovinarvi la sorpresa.

Roma

Se non siete mai stati a Roma forse è il caso che mettiate per un attimo da parte questa piccola guida e facciate un giro al Colosseo, alla Fontana di Trevi, a San Pietro e ai Musei Vaticani, insomma, a tutti i  monumenti imperdibili che non possono assolutamente mancare nella vostra lista. Se però avete già provveduto e siete alla ricerca di itinerari poco battuti, ecco allora qualche consiglio per scoprire alcuni luoghi meno frequentati dai turisti, ma non per questo meno interessanti.

La Centrale Montemartini

Situata a poche centinaia di metri dalla stazione di Roma Ostiense, la Centrale Montemartini è senza dubbio uno dei musei più insoliti che potete visitare nella Capitale. Come suggerisce il nome stesso, la struttura che ospita il museo è una vera e propria centrale elettrica, la prima centrale pubblica romana, costruita agli inizi del 1900 e rimasta in attività fino agli anni sessanta. Ristrutturata nel corso degli anni ottanta, dal 1997 la centrale ospita alcune collezioni provenienti dai Musei Capitolini. Accanto ai macchinari della centrale potrete quindi ammirare antiche sculture e manufatti che ripercorrono lo sviluppo della città dall’età repubblicana  a quella imperiale.

vecchi macchinari e una statua romana alla Centrale Montemartini

Le statue classiche e i macchinari moderni sembrano andare perfettamente d’accordo

La chiesa di S. Ignazio di Loyola

Cos’ha di tanto particolare questa chiesa rispetto a tutte quelle popolano la Capitale? Forse sarebbe meglio dire cosa non ha. La chiesa di S. Ignazio di Loyola fu costruita nel 1626 sull’antica chiesa dell’Annunziata, ormai troppo piccola per gli studenti dell’adiacente Collegio Romano. Il progetto iniziale prevedeva una maestosa cupola che tuttavia non fu mai realizzata. È probabile che questa scelta fosse dovuta a ragioni economiche, ma si dice che siano stati gli stessi abitanti della zona a bloccarne la costruzione, in quanto non desideravano una cupola troppo grande che togliesse loro la luce del sole. L’assenza di una vera cupola non impedì comunque di crearne una “simulata” attraverso l’artificio della prospettiva. Entrando, dirigetevi verso il disco dorato sul pavimento, poi guardate verso l’alto: ci vorrà un po’ per rendervi conto che quella che state osservando non è altro che un’illusione!

affreschi chiesa s. ignazio di loyola

Quanto tempo impiegherete per capire che il soffitto è più basso di quello che sembra?

Il quartiere Coppedè

Tra tutte le bellezze architettoniche di Roma ce n’è una che che non viene menzionata spesso, ma che sicuramente rappresenta un mix di stili assolutamente unico e stravagante. Stiamo parlando del quartiere Coppedè, il quale deve il suo nome all’architetto che tra il 1915 e il 1927 ne curò la realizzazione. Situato nei pressi della stazione di Roma Tiburtina, il quartiere è pensato come un vero e proprio villaggio ed è composto da 26 palazzine e 17 villini. Al suo interno, elementi in stile rinascimentale, gotico, barocco e liberty (solo per citarne alcuni) convivono alla perfezione e contribuiscono a creare un’atmosfera surreale, in un ambiente davvero suggestivo e misterioso.

ingresso del quartiere Coppedè a Roma

Dall’ingresso si capisce subito che non si tratta di un quartiere qualunque.

Napoli

Ultima tappa della nostra guida, ma di certo non meno importante, è Napoli. Il capoluogo partenopeo offre alcune attrazioni davvero notevoli, delle quali (purtroppo) la maggior parte di noi non ha mai sentito parlare. Continuate la lettura fino in fondo per scoprire alcuni luoghi tanto insoliti quanto spettacolari.

La salita Moiariello verso Capodimonte

Una volta arrivati a Napoli avrete probabilmente voglia di sgranchirvi le gambe, soprattutto se il viaggio in treno è stato lungo.  In questo caso abbiamo quello che fa per voi. Il percorso che conduce all’osservatorio di Capodimonte è un vero e proprio trekking urbano, fatto di scalinate, stretti vicoli e terrazze che si snodano all’interno di un tranquillo borgo, quello del Moiariello. Camminando per queste stradine avrete la sensazione di essere totalmente distanti dalla città e non vi accorgerete nemmeno di essere in una delle zone più popolose di Napoli. Per raggiungere il Moiariello dalla stazione di Napoli Centrale camminate su via Cesare Rosaroll fino ad incrociare via Foria, da qui prendete via Piazzi e proseguite sulla Salita Montagnola, fino a raggiungere la Salita Moiariello.
Lungo la salita potrete ammirare la magnifica Torre Palasciano, mentre proseguendo raggiungerete Capodimonte da dove potrete godere di una vista mozzafiato.

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La fontana di Capodimonte… e il panorama alle sue spalle

Le stazioni dell’arte

L’ultimo luogo che vogliamo proporvi è un po’ particolare, in realtà si tratta di un insieme di luoghi sparsi per gran parte della città. Si tratta delle Stazioni dell’arte, ossia un complesso artistico-funzionale caratterizzato da 15 stazioni disposte sulle linee 1 e 6 della metropolitana di Napoli. Queste stazioni fanno parte di un progetto il cui scopo è combinare la funzionalità e la bellezza degli spazi, unendo la diffusione dell’arte contemporanea all’utilità del trasporto pubblico. Nelle 15 stazioni è possibile ammirare circa 200 opere d’arte, realizzate da oltre 90 tra artisti di fama internazionale e architetti locali. Il progetto ha ottenuto numerosi riconoscimenti a livello internazionale. In particolare, la stazione Toledo è stata nominata come la più bella d’Europa dal quotidiano The Daily Telegraph e dalla CNN.
Per visitare queste spettacolari opere d’arte una volta arrivati a Napoli anon dovrete fare altro che uscire dalla stazione Centrale e imboccare le scale che conducono alla stazione della metropolitana Garibaldi. Semplice no?

stazione della metropolitana Toledo a Napoli

Migliaia di led nella stazione Toledo

Speriamo che abbiate apprezzato i nostri suggerimenti, e soprattutto che vi siano stati utili per decidere quale sarà la vostra prossima meta. E se anche voi conoscete qualche luogo insolito o stravagante che vorreste aggiungere alla nostra lista, non esitate a lasciarci un commento qui sotto!


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